13/08/2026

21 pensieri su ““Matteo stai sereno”! Riflessioni di un libero cittadino, in difesa della Costituzione Repubblicana.

  1. Sono completamente d’accordo con lei, bisogna metterlo alla prova, avranno moltissime difficoltà tra poteri forti ,campagne di fango da parte dei mass media ed altre diavolerie di coloro (non certo i cittadini)che hanno paura di una vittoria del M5S soprattutto se saranno in grado di attuare il loro programma.

  2. Egregio lettore, mi compiaccio del fatto che abbia riletto l’articolo. In effetti, per far proprie talune idee o per ribattere con osservazioni sagge e non ideologiche, una sola lettura è spesso insufficiente. Detto ciò, la invito a prendere nota che io non abbia fatto in alcun caso riferimento all’Italicum come materia di Referendum. È noto infatti che la legge elettorale non rientri nelle cosiddette “Riforme” della Costituzione, buttate sul tavolo da Giorgio Napolitano, per mezzo del Governo di Matteo Renzi. In merito all’autonomia finanziaria di cui parla, è ovvio che essendo la salvaguardia del Bilancio Pubblico un obbligo nei confronti dei cittadini, ogni soluzione proposta possa e debba essere presa in esame. I suoi dubbi sul M5S sono leciti ma da me non condivisi. Prima di fare un processo alle intenzioni del nuovo che avanza è doveroso fare le pulci al vecchio che disavanza (il PD e simili). Cordialmente.

  3. Non avevo letto attentamente ciò che pensa sul referendum che giustamente lei scrive non riguarda solo “l’Italicum”,ma anche il titolo V della Costituzione e altro.Sono d’accordo con lei sulla proposta di ridurre di 2/3 il numero dei parlamentari, ma aggiugerei un’altra cosa : l’abolizione dell’autonomia finanziaria di Camera, Senato,Quirinale e Presidenza del Consiglio perché ritengo vergognoso che commessi, segretari ed altri addetti (addirittura i barbieri) prendano una stipendio che è il triplo delle altre amministrazioni pubbliche e naturalmente ridurre i drasticamente stipendi ed indennità dei parlamentari. Ma quale coalizione ,forse il M5S(che io non voto)farà tutto ciò?

  4. È chiaro che mi riferisco a quei magistrati inquisiti e condannati per rapporti con la ‘ndrangheta,ma il fatto che in molti consigli di amministrazione e in vari istituzioni vi siano ex magistrati e loro parenti mi rende inquieto, saranno bravi e competenti ma ha ragione lei bisogna parlare di fatti specifici altrimenti si fa sciacallaggio.

  5. Egr. lettore, che dire? Può anche darsi. Tuttavia, se è vero che la Politica sia da sempre e in generale, la culla del malaffare, è tutto da dimostrare che lo si anche la Magistratura. Fare di tutt’erba un fascio, quando si parli di toghe, non è corretto né giusto. Detto ciò, per garantire la “sua sicurezza giudiziaria”, contro possibili accuse di diffamazione, sarebbe meglio che si sbilanciasse in proposito, soltanto a fronte di fatti circostanziati. Cordialmente.

  6. Io penso che anche la magistratura è piena di giudici corrotti e che non fanno appieno il loro dovere per avere in cambio incarichi per loro e per i loro familiari, lo dimostra il fatto che in molti consigli d’amministrazione di banche e altri enti ci siano giudici in pensione e loro familiari. (Mi riferisco a certe banche)

  7. E’arrabbiatissimo con chiunque la contraddice, sembra un grillino che e’andato dallo psicologo, per poter sostenere un contraddittorio, ma ne ha trovato uno non molto bravo.

  8. Egr. Sig. Giuliani,
    mi permetta di partire dal fondo delle sue riflessioni. Nonostante io ritenga non necessario perdermi in spiegazioni circa le ragioni che mi spingano a mettere nero su bianco i miei punti di vista, voglio dare seguito, brevemente, alle sue curiosità. Per prima cosa, poste le mie ovvie preferenze politiche, che, specie nell’Italia contemporanea, sono mutevoli e fuggenti come null’altro, non presto opera di propaganda per questa o quella formazione, né per movimenti o sovrastrutture ignote ai più. Ergo, nessun programma è di là da venire, se si eccettuano i suggerimenti che nel tempo ho voluto indirizzare alle orecchie più aperte all’ascolto. Se poi, nonostante ciò, qualcuno finisca per spaventarsi, non posso farci alcunché. Io non mollo la presa e continuo nei miei intendimenti. Mi rallegro che abbia colto la ragione di fondo del “tutto”: fare opinione, chiudendo idealmente gli occhi e aprendo le menti di chi mi conceda il lusso di pochi o molti minuti del suo tempo, leggendo i miei editoriali. Mi compiaccio del fatto che apprezzi il linguaggio che sono solito usare. La parola d’ordine è ragionare, discutere e controbattere, rifuggendo la volgarità, l’ignoranza spicciola e il “sentito dire”. In merito agli pseudonimi, non dubiti: chi pensa, scrive e risponde ai lettori (come nel caso di specie, ndr) ne impiega uno e uno soltanto. Da ultimo, non vorrei deluderla, ma sono certo che la sua dubbiosa consapevolezza riguardo alla nostra conoscenza, debba lasciar spazio alla certezza che non ci sia mai incontrati. Confido che quanto sopra sia sufficiente e la ringrazio del soffio di vita dedicato al confronto. Cordialmente, D.V.

  9. Egregio Admin, credo già ci conosciamo. Sono il rompitore di uova. Penso sia del tutto lecito che lei esprima il suo “dissenso” nei confronti di chi governa questo infelice Paese, ed ammiro, pur non condividendone affatto le opinioni, la maestria del suo linguaggio così ben calibrato e capace di persuadere il lettore e ‘smontare’ con eleganza eventuali loro perplessità.
    E noto anche come ne sia estremamente compiaciuto. Tuttavia le chiedo, ma certo non è obbligata a rispondere, per quale motivo,certamente importante, continui a celarsi sotto vari pseudonomi più o meno suggestivi. Sarò troppo ingenuo, ma la satira politica penso sia ammessa, ed anche impegnarsi come persuasore di indecisi e ‘non sufficientemente informati’, come appare con tanta evidenza. Evidentemente lei ‘lavora’per una chiara parte politica, che però non rivela. Ma il ‘suo’ programma politico? non potrebbe almeno accennarlo? Forse qualcuno potrebbe spaventarsi? Non risponda, se non vuole.

  10. Egregio lettore, sebbene le sue poche parole siano alquanto criptiche, confido che leggendo l’articolo si sia ritrovato nel mio personale punto di vista. La ringrazio comunque di aver voluto esprimere il suo. Cordiali saluti.

  11. Combattiamo su un altro fronte, ma la stessa battaglia. Visto come ai paroloni abboccano tanti fessacchiotti, caro avv..?

  12. Egregio lettore, mi lasci dire… L’idea che il Bicameralismo perfetto sia un ostacolo alla Governabilità è soltanto fumo negli occhi, che copre l’artifizio inscenato da chi perori la causa dell’oltraggiosa modifica della Costituzione Repubblicana vigente. Quando fa comodo, una Legge trova sempre una Maggioranza qualificata; quando fa comodo, si ricorre al contingentamento della discussione in Aula; quando fa comodo, si passa sopra ai Regolamenti Parlamentari; quando fa comodo, si tira fuori la “ghigliottina”; quando fa comodo, la Questione di Fiducia è sempre un salvagente utile all’Esecutivo di turno per tacitare il dissenso. Riguardo alla Legge Elettorale che incidentalmente tira in ballo, le faccio notare che il Referendum non riguardi il cosiddetto “Italicum”, ergo, non si vede la ragione in base alla quale, a suo dire, in Autunno non dovremmo essere chiamati ad esprimerci sulle pseudo-Riforme messe assieme da Renzi e Verdini, denominate “Boschi” e vidimate da un certo Napolitano (o da chi per lui, ndr). La invito pertanto a rileggere il “raccapezzato progetto” e a chiarirsi le idee. Io non sono un professionista della Politica e non ho alcuno scranno da proteggere per volontà di Casta. Pur tuttavia non accetto di piegare la testa al cospetto di uno scempio della Sacra Carta, che, a settant’anni dalla sua promulgazione, odora ancora del sangue di coloro che in difesa della Democrazia, abbiano combattuto fino all’estremo sacrificio. Riguardo ad una mia eventuale proposta, della quale mi chiede lumi, la invito a leggere il presente e il passato… Troverà di certo qualche spunto di riflessione. In attesa del prossimo editoriale. Cordiali saluti.

  13. Indubbiamente le sue argomentazioni sono interessanti, un fatto è certo l’Italia è l’unico paese al mondo con due organi Camera e Senato paritari e ciò deve essere superato. Poi sono sicuro che il referendum non si terrà perché la Corte Costituzionale riterrà incostituzionale il premio di maggioranza ed altri articoli avranno il profilo di incostituzionalità. La sua proposta di ridurre drasticamente il numero dei parlamentari preoccupa i professionisti della politica. Ma in sintesi qual è la sua proposta per una nuova riforma?

  14. Parole? Privilegi? Mi lasci dire: non sa proprio di cosa parla. E in effetti, come si evince dalla confusione che fa circa il valore del Sì e del No al Referendum d’Autunno, la sua “sapienza” è tutt’altro che illuminata. Mi saluti Matteo Renzi, quando le vede.

  15. Solo tante parole. E le parole stanno in pochi fatti: chi sostiene il si , volendo mantenere lo status quo , non è altro una persona che vuole mantenere i propri privilegi che si è costruito nella situazione di immobilità e ingovernabilità’ protrattasi in tutti questi anni.

  16. In risposta a Cesare Zaccaria – Dal suo commento mi rendo conto perché l’Italia va così male!

  17. Chiacchiere? Beh, piuttosto che sproloquiare a vanvera di Governabilità – parola insensata che evidentemente devono averle marchiato a fuoco nel cervello, a forza di sbattergliela in faccia sui giornali e alla televisione – non sarò certo io a farle presente che i “poteri forti” siedano da anni al Governo e che in fatto di lotta alla criminalità la Costituzione sia poco significativa: la Legge Penale basta ed avanza. Peccato che non sia intenzione dell’Esecutivo fare in modo che la Magistratura possa applicarla in maniera efficace. Non so dove viva, magari su Marte, ma se leggesse bene il progetto di riforma Boschi, si accorgerebbe che l’accentramento di Potere che realizzerebbe, a tutto vantaggio del Presidente del Consiglio, darebbe vita ad una Dittatura de facto. La gente si lamenta del quotidiano oltraggio della Democrazia, salvo poi dirsi disposta a piegare la testa al cospetto di nuovi Tiranni. Il suo caso è un fulgido esempio di questo assunto che sa di indiscutibile verità. Non m’interessa convincerla su come votare al Referendum d’Autunno. Dopo tutto, Don Chisciotte lo lascio alla letteratura epica. Quel che m’interessa è che si guardi allo specchio al mattino, prima e dopo la sconfitta che anche lei subirà all’apertura dell’urna, sommerso da una valanga di “NO”. Mi saluti Matteo Renzi & Co.

  18. Tutte chiacchiere, in realtà fino a che non si riforma la costituzione il Paese è ingovernabile a beneficio dei poteri forti e della criminalità.

  19. Egregio lettore, in effetti, né la Costituzione, né il Codice Penale sono i problemi dell’Italia… L’unica cosa che andrebbe davvero riformata, in questo Paese derelitto, è la Morale delle persone: sia di quelle che siedono ai posti di comando, sia di quelle che camminano per strada. Come dire: l’onestà “di popolo”. Ecco cosa manca alla nostra Comunità. Compito “istituzionale” della Politica sarebbe tentare di ripristinarla, mantenerla e ravvivarla. Peccato che proprio la Politica sia il “male maggiore”, da cui nulla di buono può venire. Al di là, ovviamente, delle arzigogolate affermazioni e dei puerili intenti di cambiare la nostra Storia, il nostro Presente e il nostro Futuro, realizzati “sbiancchettando” qua e là la Sacra Carta. Cordialmente,

  20. Assolutamente condivisibile!
    Fermamente convinto che all’Italia ed agli italiani non servono Riforme e continue revisioni di Leggi accompagnate da slogan inneggianti al cambiamento ma chi (elettori ed eletti, parlamentari e governanti) applichi quelle esistenti correttamente ed onestamente. Unico modo per sconfiggere il principale male che affligge lo Stato: la CORRUZIONE!

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