Archive for maggio, 2010

“Ho smesso di credere all’utilità di una Storia scritta al di fuori di tutti i circuiti della Politica e della Cultura tradizionali. Anzi, ad essere sincero sino in fondo, ho smesso di credere all’Italia. Rimarremo quello che siamo: un conglomerato impegnato a discutere, con grandi parole, di grandi riforme a copertura di piccoli giochi di […]

“L’idea più stravagante che possa nascere nella testa di un uomo politico, è quella di credere che sia sufficiente per un popolo, entrare a mano armata nel territorio di un popolo straniero, per fargli adottare le sue Leggi e la sua Costituzione. Nessuno ama i missionari armati; il primo consiglio che danno la natura e […]

“La necessità di supervisione e regolamentazione del Mercato, di recente, è diventata molto più forte. Ma il ruolo di supervisione del Governo, negli U.S.A. in particolare, è stato bruscamente limitato a causa della crescente fiducia nella natura auto-regolatrice dell’Economia di Mercato. Ci si sofferma troppo sul lato economico, sul costo delle spese Statali, piuttosto che […]

“Una delle eterne regole Italiane: nel settore pubblico, tutto è difficile; la buona volontà è sgradita; la correttezza, sospetta. Per questo, le persone capaci continueranno a tenersi a distanza di sicurezza dalla “cosa pubblica”, lasciando il posto ai furbastri (magari bravi) e alle mezze cartucce (magari oneste). Così, purtroppo, vanno le cose in questo bizzarro […]

“Noi non vogliamo affatto abolire l’appropriazione personale dei prodotti del lavoro, per la riproduzione dell’esistenza immediata; appropriazione che non lascia alcun residuo di profitto netto, tale da poter conferire potere sul lavoro altrui. Vogliamo eliminare soltanto il carattere miserabile di quest’appropriazione, nella quale l’operaio vive solo allo scopo di accrescere il Capitale e vive solo […]