{"id":7933,"date":"2011-08-09T19:51:05","date_gmt":"2011-08-09T17:51:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/?p=7933"},"modified":"2015-08-24T17:30:08","modified_gmt":"2015-08-24T15:30:08","slug":"economia-patologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/economia-patologica.html","title":{"rendered":"Economia Patologica&#8230;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_7893\" aria-describedby=\"caption-attachment-7893\" style=\"width: 372px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/economia-patologica.html\/punto-di-equilibrio\" rel=\"attachment wp-att-7893\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-7893\" title=\"Punto di Equilibrio\" src=\"http:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Punto-di-Equilibrio.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Punto-di-Equilibrio.jpg 620w, https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/Punto-di-Equilibrio-300x297.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-7893\" class=\"wp-caption-text\">Il &#8220;Punto d&#8217;Equilibrio&#8221; tra Domanda e Offerta. Pura Teoria o sterile Realt\u00e0?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">&#8220;Lo studio dell&#8217;economia non sembra richiedere alcuna dote particolare in quantit\u00e0 inusitate. Si tratta dunque di una disciplina molto facile, a confronto delle branche pi\u00f9 elevate della filosofia e delle scienze pure? Una disciplina molto facile nella quale solo pochi riescono a eccellere! Questo paradosso trova spiegazione, forse, nel fatto che un grande economista deve possedere una rara combinazione di doti: deve essere allo stesso tempo e in qualche misura matematico, storico, politico e filosofo; deve saper decifrare simboli e usare le parole; deve saper risalire dal particolare al generale e saper passare dall&#8217;astratto al concreto nelle stesso processo mentale; deve saper studiare il presente alla luce del passato, per gli scopi del futuro. Nessun aspetto della natura dell&#8217;uomo o delle istituzioni umane gli deve essere aliena: deve essere concentrato sugli obiettivi e disinteressato allo stesso tempo; distaccato e incorruttibile, come un artista, ma a volte anche terragno come un politico&#8221;.\u00a0John Maynard Keynes <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Alla luce delle considerazioni di un grande e stimato conoscitore della materia come Keynes, rimane poco da chiedersi su chi sia un\u00a0<strong>Economista<\/strong>, quali siano le sue prerogative e i suoi compiti e su quali debbano essere invece, gli scopi del proprio impegno nell&#8217;ambito della Societ\u00e0&#8221;.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Gi\u00e0, la\u00a0<strong>Societ\u00e0<\/strong>. Personalmente, ritengo infatti che un Economista sia per prima cosa un osservatore delle cose del mondo e pi\u00f9 nello specifico, di tutti i processi che ruotino attorno alla &#8220;vita comunitaria&#8221;. In effetti, se \u00e8 banalmente ovvio che non vi sia Comunit\u00e0 l\u00e0 dove dove non vi sia vita, lo \u00e8 parimenti, che l\u00e0 dove non vi sia\u00a0<strong>Comunit\u00e0<\/strong>, la vita risulti essere assai difficile o addirittura impossibile, come dimostrato da innumerevoli casi, nei tempi moderni.<!--more--><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Una Comunit\u00e0, per nascere, crescere e prosperare (vivere, per l&#8217;appunto), non pu\u00f2 prescindere dalla creazione di\u00a0<strong>processi di convivenza\u00a0<\/strong><strong>politica e mercantile<\/strong>. Una Comunit\u00e0 insomma, oltre a doversi saper governare, non pu\u00f2 fare a meno dal\u00a0<strong>consumare<\/strong>\u00a0le risorse naturali disponibili (magari senza cedere agli &#8220;eccessi predatori&#8221; di oggi).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Proprio dal concetto di\u00a0<strong>Consumo\u00a0<\/strong>prende forma e significato la definizione del\u00a0<strong>Sistema Economico<\/strong>, qualunque esso sia, a partire dalla forma pi\u00f9 arcaica: il baratto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tornando all&#8217;Economista, \u00e8 evidente che a lui dovrebbe spettare, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, il compito di fornire &#8220;ricette&#8221; (pi\u00f9 o meno buone, pi\u00f9 o meno condivisibili, in base ai punti di vista) comunque utili al raggiungimento di un funzionamento accettabile del &#8220;meccanismo&#8221; &#8211; una sorta di &#8220;Sistema dei Sistemi&#8221; &#8211; che per sua\u00a0natura tende ad un&#8217;insanabile instabilit\u00e0 di fondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Di fatto, l&#8217;<strong>Equilibrio del Sistema Economico<\/strong>\u00a0non pu\u00f2 essere raggiunto in alcun caso. In effetti, al suo interno &#8211; dove Consumo (o Domanda) e Produzione (o Offerta) s&#8217;intrecciano inestricabilmente &#8211; albergano troppe\u00a0<strong>cause d&#8217;instabilit\u00e0<\/strong>, tutte comunque legate ad un unico fattore preponderante: l&#8217;<strong>emotivit\u00e0 umana<\/strong>. Sia sufficiente, al riguardo, considerare proprio i &#8220;sette miliardi di punti di vista&#8221; che vivono su questo Pianeta&#8230;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Tutti i &#8220;Governanti e Governatori&#8221; (d&#8217;accordo, quasi tutti) conoscono questa semplice Verit\u00e0. Parlando di Sviluppo, di Crescita e di Lavoro sanno bene di dover accettare solo una &#8220;mezza soluzione&#8221;: quella che gli garantisca il raggiungimento del Potere, che non turbi troppo la coesione sociale al momento di dover amministrare la &#8220;Cosa Pubblica&#8221; e che dia ragione ad un grafico o a qualche impolverata statistica di comodo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Le\u00a0<strong>teorie economiche<\/strong>\u00a0maturano grazie ad equazioni matematiche alquanto &#8220;standardizzate&#8221;, che partono sempre da ipotesi opinabili e lontane anni luce dalla pratica quotidiana e che non considerano a sufficienza la\u00a0<strong>mutevolezza dei comportamenti<\/strong>\u00a0delle persone, sia come singoli, sia come parte di un gruppo. E&#8217; dunque evidente, che la pretesa di costruire sulla carta, un modello generale che valga in piccolo per quello particolare, un po&#8217; come accade in Fisica, sia un&#8217;utopia tanto pretenziosa quanto fuorviante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Il massimo che ci si possa aspettare da un Economista, \u00e8 insomma la proposta di un insieme di<strong>\u00a0aggiustamenti<\/strong>\u00a0dai risultati tutt&#8217;altro che pacifici e senza dubbio da dimostrare, specie quando si consideri che anche anche i Professionisti del settore, in qualit\u00e0 di cittadini, di contribuenti e di elettori, finiscano per subire l&#8217;influenza, affatto sterile, delle proprie idee, delle proprie esperienze, deii propri pregiudizi e dei propri &#8220;credo&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La\u00a0<strong>Storia<\/strong>\u00a0parla da s\u00e9. Teorie buone nella\u00a0<strong>I Rivoluzione Industriale<\/strong>\u00a0oggigiorno fanno sorridere, sia per la loro mancanza di egualitarismo, solidariet\u00e0, equit\u00e0 e giustizia sociale, sia per il fatto di basarsi sui concetti &#8220;interessatamente&#8221; menzogneri della\u00a0<strong>Forza regolatrice del Mercato<\/strong>\u00a0e del\u00a0<em>Laissez-faire<\/em>\u00a0(tanto cari ai paladini del Capitalismo &#8220;duro e puro&#8221; delle origini).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allo stesso modo, Teorie nate sulle ceneri della guerra o in seguito all&#8217;opera prima dell&#8217;egoismo umano, messa in scena con il crollo delle Borse del 1929, pur apparendo interessanti e per un certo verso &#8220;illuminate&#8221; risultano oggi inapplicabili, non foss&#8217;altro che per i buchi di Bilancio che rendono ancor pi\u00f9 amara l&#8217;agonia politica di troppi Stati Sovrani, dove un &#8220;abuso dei modelli&#8221; che consigliavano, in certe occasioni, un impegno diretto dei Governi in Economia, ha premiato a seconda dei casi il clientelismo, le lobbies e pochi oligarchi sempiterni (dopo tutto l&#8217;egoista \u00e8 ingordo e &#8220;pigliatutto&#8221; in ogni dove, senza distinzione di sesso, razza, o religione).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Consci che i presupposti mutino costantemente sia in origine, sia, addirittura, in corso d&#8217;opera e che l&#8217;equilibrio sia solo un costrutto teorico, si giunge alla conclusione che\u00a0<strong>non possa esistere alcuna analogia nei risultati<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;Economia non \u00e8 una scienza esatta e dinanzi ai drammatici eventi che, allo stato, preoccupano il mondo da ambo i lati dell&#8217;Oceano, si comprende che il pi\u00f9 delle volte, al Vertice, abbiano preferito dimenticarlo per pura brama di Potere. Il bene di uno, o di pochi, ottenuto con il sacrificio del bene (e del futuro) di tutti gli altri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">L&#8217;Economia, in quanto materia di studio soggetta a continue revisioni, a ripensamenti e a repentini dietro-front, per poter fornire consigli utili e costruttivi, non dovrebbe prescindere dal considerare tra le proprie &#8220;variabili&#8221; la\u00a0<strong>Moralit\u00e0<\/strong>\u00a0di chi ricopra incarichi di Governo, dei Burocrati, dei Tecnocrati (e gi\u00f9, fino ad arrivare ai lacch\u00e8 di turno) soppesandone in primis, il senso del<strong>\u00a0Bene Comune<\/strong>\u00a0che ne accompagni le scelte&#8230;\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Cosa, di fatto, impossibile!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Siamo stati cresciuti a\u00a0<strong>&#8220;Pane e\u00a0PIL&#8221;<\/strong>, fieri di sapere che<strong>\u00a0Y= C+I+G+X<\/strong>.\u00a0Siamo stati indotti a prostrarci a\u00a0<strong>&#8220;Sua Maest\u00e0 il Mercato&#8221;<\/strong>&#8230; Ecco perch\u00e9 \u00e8 tanto difficile comprendere, ed accettare, che l&#8217;odierna\u00a0<strong>deriva economica<\/strong>\u00a0sia la conseguenza di uno ed un solo male: l&#8217;egoismo di massa imperante e impenitente che regna incontrastato e che giustifica la\u00a0<strong>sperequazione sociale<\/strong>\u00a0come male necessario per il\u00a0<strong>benessere distorto<\/strong>\u00a0che ne discende.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">La Speculazione finanziaria, il &#8220;Panic selling&#8221; che affonda i titoli azionari, azzoppa l&#8217;impresa e allunga le code dei senza-lavoro sono solo delle limpide conseguenze dell&#8217;<strong>Economia Patologica<\/strong>\u00a0(Micro o Macro poco interessa) che perseverano ad\u00a0inculcarci ad arte, nelle aule universitarie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Non esistono formule magiche. La soluzione dei problemi non sta nel Liberismo, non sta nella Globalizzazione sfrenata e dissennata e non sta in &#8220;pi\u00f9 Mercato&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allorch\u00e9 anche l&#8217;ultimo dei Mercati sar\u00e0 &#8220;crollato&#8221; e l&#8217;ultima delle &#8220;bolle&#8221; esplosa (quella Aurifera?), rimasti senza lavoro o pensione, avremo la\u00a0<strong>triste certezza<\/strong>\u00a0che il futuro non fosse nella Finanza, nel denaro che creava denaro con artifizi e raggiri e che l&#8217;aspirazione di assurgere tra gli eletti di Wall Street &#8211; magari grazie l&#8217;ultimo libro in materia di &#8220;Trading e Home Banking&#8221; &#8211; fosse solo una scialba e &#8220;connivente speranza&#8221;&#8230; \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Allora, chiss\u00e0, torneremo forse a &#8220;guardare alla terra&#8221; che calpestiamo, come l&#8217;unico e solo bene di cui non poter fare davvero a meno&#8230;\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">D&#8217;altronde, se &#8220;tutto scorre&#8221;, se &#8220;i cicli prima o poi si chiudono&#8221; e se &#8220;dopo ogni fine v&#8217;\u00e8 sempre un nuovo principio&#8221;, non \u00e8 da escludere che i ricchi di domani tornino ad essere latifondisti e redditieri possidenti di qualche bucolica tenuta fuori citt\u00e0&#8230;\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">Che sia il caso di cambiare investimento?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif;\">D.V<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Lo studio dell&#8217;economia non sembra richiedere alcuna dote particolare in quantit\u00e0 inusitate. 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