{"id":12929,"date":"2026-08-25T08:00:00","date_gmt":"2026-08-25T06:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/?p=12929"},"modified":"2026-08-23T21:20:47","modified_gmt":"2026-08-23T19:20:47","slug":"la-schiena-delluomo-linferno-del-tavoliere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/la-schiena-delluomo-linferno-del-tavoliere.html","title":{"rendered":"LA SCHIENA DELL\u2019UOMO. L&#8217;inferno del tavoliere."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Viaggio a Borgo Mezzanone, il ghetto pi\u00f9 grande d\u2019Europa dove migliaia di braccianti regolari subiscono violenze e sfruttamento nell&#8217;assoluto silenzio del Governo, ostaggio dei bacini elettorali agricoli e dei giganti della distribuzione<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-23-ago-2026-20_59_39-1024x683.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-12931\" srcset=\"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-23-ago-2026-20_59_39-1024x683.png 1024w, https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-23-ago-2026-20_59_39-300x200.png 300w, https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-23-ago-2026-20_59_39-768x512.png 768w, https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT-Image-23-ago-2026-20_59_39.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono luoghi in Italia che la geografia ufficiale fatica a registrare, ma che la nostra coscienza dovrebbe conoscere a memoria. Uno di questi si chiama <strong>Borgo Mezzanone<\/strong>, una frazione sperduta nella pianura del Tavoliere delle Puglie, nei pressi di Manfredonia. Per lo Stato \u00e8 poco pi\u00f9 di un nome sulle mappe; per migliaia di esseri umani \u00e8 l\u2019inferno in terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che sorge la &#8220;Pista&#8221;, il ghetto pi\u00f9 grande d\u2019Europa. Un agglomerato di lamiere, plastica, legno marcio e disperazione. In questo pezzo d&#8217;Italia, l\u2019inverno si gela e l\u2019estate si soffoca. Mancano l&#8217;acqua corrente, la luce elettrica, le fognature. Si vive sospesi in un tempo che non somiglia a nessun secolo conosciuto, certamente lontano da ogni immaginazione normativa, in una terra dove la legalit\u00e0 sembra non essere mai stata decretata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo vuoto istituzionale, <strong>in assenza di qualunque Autorit\u00e0<\/strong>, si realizzano e si perpetuano quotidianamente piccoli e grandi soprusi, o vere e proprie violenze. Senza la presenza dello Stato a garantire l&#8217;ordine e la giustizia, la legge del pi\u00f9 forte diventa l&#8217;unica norma vigente. Chiunque viva tra quelle baracche \u00e8 esposto alla merc\u00e9 di criminalit\u00e0 locale, caporali e ritorsioni, senza alcuna possibilit\u00e0 di chiedere aiuto o trovare protezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Inutili i proclami contro il caporalato se a pochi chilometri da Foggia si tollera deliberatamente un simile centro di prigionia a cielo aperto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viene in mente un pensiero profondo di <strong>Lev Tolstoj<\/strong>, che fotografa alla perfezione l&#8217;ipocrisia dei nostri giorni: <em>\u201cSiedo sulla schiena di un uomo, soffocandolo, costringendolo a portarmi. E intanto cerco di convincere me e gli altri che sono pieno di compassione per lui e manifesto il desiderio di migliorare la sua sorte con ogni mezzo possibile. Tranne che scendere dalla sua schiena.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco, noi siamo seduti sulla schiena di questi uomini. Ci piacciono i frutti della terra, compriamo i pomodori a pochi centesimi nei supermercati, ma rifiutiamo di guardare chi li ha raccolti piegando la schiena per dodici ore sotto un sole che spacca le pietre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dov\u2019\u00e8 il Governo?<\/strong> Perch\u00e9 fa finta di non vedere? Nei palazzi della politica si spendono fiumi di parole sulla dignit\u00e0 del lavoro e sulla lotta al caporalato. Ma \u00e8 del tutto inutile affermare di voler colpire i caporali quando questo caso eclatante, sotto gli occhi di tutti da anni, \u00e8 la dimostrazione vivente e plastica del fallimento di quelle promesse. Perch\u00e9 non si dice chiaro e tondo che lasciare le cose come stanno fa il gioco di una certa parte di produttori agricoli? \u00c8 noto che quel settore rappresenta un bacino di voti formidabile per la Maggioranza, un bacino che nessuno ha il coraggio di scontentare. E allora si preferisce il silenzio, o la solita passerella mediatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe davvero interessante, e quanto mai meritorio, vedere<strong> Giorgia Meloni <\/strong>scendere di persona in quel girone dantesco per prendere diretta coscienza della situazione. La Presidente del Consiglio, che capitalizza da mesi il consenso politico sui centri di trattenimento e rimpatrio aperti in Albania in nome del controllo dei flussi, non risulta essersi mai espressa pubblicamente su questo enorme centro di sfruttamento che opera indisturbato nel cuore del territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La legalit\u00e0 non pu\u00f2 essere a senso unico: non si possono pretendere i doveri del PIL e poi negare l&#8217;assistenza e i diritti fondamentali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parziale alibi dei produttori locali, va detto che l&#8217;agricoltura del Tavoliere \u00e8 a sua volta strozzata dai meccanismi spietati della Grande Distribuzione Organizzata (GDO). Le aste al doppio ribasso e le politiche commerciali dei colossi dei supermercati impongono prezzi di acquisto cos\u00ec infimi che l&#8217;ultimo anello della catena \u2013 il produttore \u2013 finisce per scaricare il costo della propria sopravvivenza direttamente sui corpi e sui diritti dei braccianti. \u00c8 una catena di sfruttamento strutturale che la politica preferisce non regolare, per non disturbare i giganti della distribuzione e mantenere bassi i prezzi al consumo, a spese della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, persino quando l&#8217;Europa ci tende la mano, riusciamo a girarci dall&#8217;altra parte. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) aveva stanziato ben 54 milioni di Euro specificamente per smantellare il ghetto di Borgo Mezzanone e dare alloggi dignitosi a queste persone. Quei fondi, per incapacit\u00e0 burocratica e ignavia politica, sono andati ufficialmente perduti. Non \u00e8 stato speso un solo Euro. I soldi c&#8217;erano, mancava la volont\u00e0. I ghetti restano dove sono, e nel frattempo tra quelle baracche si allunga l\u2019ombra di nuove disperazioni, come il mercato clandestino di farmaci e oppioidi usati per drogare i braccianti e costringerli a lavorare oltre ogni limite biologico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 giusto che in Italia si entri da regolari. \u00c8 un principio di ordine che nessuno mette in discussione. Ma c\u2019\u00e8 un confine etico che pesa come un macigno. Quando queste persone entrano regolarmente, quando lavorano onestamente e partecipano attivamente al PIL nazionale, \u00e8 un obbligo morale, prima ancora che giuridico, assicurare loro assistenza, cure mediche e tutele di ogni sorta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finch\u00e9 lo Stato continuer\u00e0 a considerare queste persone come semplici braccia intercambiabili da sfruttare e non come esseri umani da tutelare, rimarremo tutti quanti complici. Continueremo a professare compassione nei talk show, ben attenti, per\u00f2, a non scendere mai da quella schiena. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D.V.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio a Borgo Mezzanone, il ghetto pi\u00f9 grande d\u2019Europa dove migliaia di braccianti regolari subiscono violenze e sfruttamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3220,26,3225,3216,3113,3106,28,3112,1967,3210,3223,3222,3228,3110,3217,2977,1066,7,74,3218,3226,2950,3219,3221,2182],"class_list":["post-12929","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informazione","tag-agricoltura","tag-attualita","tag-baraccopoli","tag-borgo-mezzanone","tag-braccianti","tag-caporalato","tag-cronaca","tag-dignita-del-lavoro","tag-diritti-umani","tag-disuguaglianza-sociale","tag-emergenza-sanitaria","tag-emergenza-sociale","tag-fondi-europei","tag-gdo","tag-ghetti","tag-giorgia-meloni","tag-governo-italiano","tag-italia","tag-legalita","tag-lev-tolstoj","tag-marginalita-e-degrado","tag-migranti","tag-pnrr","tag-puglia","tag-sfruttamento"],"featured_image_urls":{"full":"","thumbnail":"","medium":"","medium_large":"","large":"","1536x1536":"","2048x2048":"","morenews-large":"","morenews-medium":""},"author_info":{"info":["D.V."]},"category_info":"<a href=\"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/category\/informazione\" rel=\"category tag\">Informazione<\/a>","tag_info":"Informazione","comment_count":"0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12929"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12935,"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12929\/revisions\/12935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.senzavento.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}